Maria Rosaria Saccol
Beato Bartolo Longo e Maria Rosaria Saccol

Beato Bartolo Longo, apostolo del Santo Rosario a Pompei e Maria Rosaria Saccol, abbadessa cistercense a San Giacomo di Veglia laico e religiosa vastità e semplicità distanti negli anni contesti differenti meravigliano per consonanza spirituale; testimonianza del vero, del bello, del bene; salvezza delle anime e gloria di Dio; stessa devozione, «I QUINDICI SABATI»
L’ABBADESSA MARIA ROSARIA E IL BEATO BARTOLO LONGO
Il 23 novembre 2021 l’annuncio del fine vita di madre M. Rosaria si diffuse rapidamente. I rimpianti molto estesi per la grave perdita celebravano la donna e l’abbadessa. Si parlò di ritorno trionfante al Padre e non mancò chi sussurrò la santità. Via via chi l’aveva incontrata ricordava schietta spiritualità; vicinanza umana; lucidità di parola. Le testimonianze, in gran parte “ricordi alla grata”, valgono l’antologia del ritorno a Dio. Il solo profilo in “pillole” desta meraviglia: monaca cistercense nel monastero di San Giacomo di Veglia per 72 anni, Abbadessa per 51, Presidente della Federazione dei Monasteri delle monache dell’Ordine cistercense d’Italia per oltre 25, parabola terrena terminata all’età di 92 anni. La sua storia non doveva perdersi nel tempo. Tratti della personalità e delle esperienze spirituali sono restituiti con il nostro libro La Regola di non dimenticare1: Regola, è il richiamo alla Regola Cistercense, non dimenticare, è l’esortazione di Madre Rosaria alle consorelle, ai laici e ai religiosi che incontrava alla grata; altre sono presentate in video a cura di Mirella Ghedin e Renato Coviello, mi.re. video. La sua vita monastica possiamo scorgerla idealmente su un cartiglio svolazzante dove si legge a luce netta: Opus Dei, oboedientia, obprobria cioè la preghiera, l’obbedienza e le prove di umiltà. In molti ricordano di aver sentito da Madre Rosaria come la preghiera e segnatamente il Rosario unito alla devozione dei “Quindici sabati” le suggerirono la decisiva scelta monastica. La vicenda è da noi narrata al capitolo tre, riportato a parte. Ma cosa unisce Bartolo Longo e Madre Maria Rosaria Saccol nati in contesti e tempi differenti? La devozione dei “I QUINDICI SABATI DEL S. S. ROSARIO” è l’anello. Bartolo Longo e Marianna Farnararo nel 1876 avviarono la costruzione della chiesa a Valle di Pompei, poi diventata santuario, e per reperire fondi raccoglievano adesioni tra l’aristocrazia e la borghesia napoletana. Al programma presentato ai benefattori aderì con entusiasmo la Marchesa Filiasi che per incentivare la raccolta delle offerte e concorrere all’opera di Longo di propagare il Rosario, gli propose di stampare un opuscolo, tradotto dal francese, sulla devozione dei “I quindici sabati in onore del Rosario di Maria Vergine". Longo, dopo un rapido sguardo al libricino, d’impulso propose: «Marchesa, invece di pubblicare un libretto che indichi solamente le norme da seguire per la devozione dei Quindici Sabati, sarebbe meglio compilare un nuovo libro che contenga ordinatamente tutte le preghiere e le pratiche opportune per seguire bene così il fruttuoso esercizio dei Quindici Sabati del Santissimo Rosario. Mi metterò subito al lavoro per scrivere il libro». Nel 1877 l’idea divenne realtà pubblicando «La devozione dei Quindici Sabati in onore del SS. Rosario». Il successo editoriale fu immediato con larga diffusione promosso anche da zelatori: a Milano, Giuseppina Brambilla, fervorosa suora di carità della Venerabile Bartolomea Capitanio; a Cremona, la contessa Soresina Vidoni; il Pime, oltre l’Italia. Ancor oggi la devozione è viva nel mondo portata avanti dal Santuario di Pompei. La Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae del 16 ottobre 2002, firmata davanti al Quadro della Madonna di Pompei da san Giovanni Paolo II ha introdotto i misteri della Luce portando da quindici a venti i “misteri” del Rosario. «Il Rosario pur caratterizzato dalla sua fisionomia mariana, è preghiera dal cuore cristologico. … Recitare il Rosario, infatti, non è altro che contemplare con Maria il volto di Cristo. …».
Antonella Bianchi e Claudio Spina
Presentazione del libro
Slide Maria Rosaria Saccol
Video: Maria Rosaria Saccol
Video: Madre Gammachi